L'assessorato al Welfare della Regione Puglia, ha stanziato 13.500.000 euro di aiuti per finanziare 78 interventi per il potenziamento e riqualificazione dell'offerta privata degli asili nido. Si tratta di fondi FESR 2007/2013, asse III "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e attrattività territoriale. Gli interventi riguardano sia ristrutturazioni e/o adeguamenti di asili nido e servizi per la prima infanzia già esistente, sia la realizzazione di nuovi asili nido e servizi educativi, nonché servizi per asili nido aziendale: "Dopo aver sostenuto e implementato la rete dei servizi pubblici per la prima infanzia - dice l'assessore Gentile - mostriamo la nostra attenzione per la rete dei servizi privati che vanno a completare l'offerta complessiva in favore dei bambini e delle bambine della nostra regione con la finalità di rendere per davvero esigibile il diritto delle famiglie a conciliare i tempi di vita e lavoro.



Fiera del Levante/Bari: padiglione della Regione Puglia - Nell’ambito della 74° edizione della Fiera del Levante, dall’11 al 19 Settembre 2010 a Bari, il Padiglione istituzionale della Regione dedica i suoi spazi alla CREATIVITA’ PUGLIESE. Musica, cinema, teatro, danza, audiovisivo, imprese e creativi della Puglia delle culture. Puglia Sounds, il programma regionale per lo sviluppo della filiera musicale realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, durante la 74° edizione della Fiera del Levante allestirà un’officina musicale in cui i musicisti pugliesi avranno la possibilità di realizzare un cd promozionale con il supporto di competenze tecniche e artistiche di professionisti di fama nazionale. 
Pietro Di Grusa, Giacomo Russo e Salvo Altadonna sono in sciopero della fame da oltre dieci giorni a Palermo, per rivendicare il loro diritto al lavoro e ad una vita dignitosa e per protestare contro i tagli inferti alla scuola pubblica dal ministro Gelmini, con la supervisione e il placet di Tremonti. Pietro, Giacomo e Salvo sono solo tre dei 160.000 precari della scuola di tutta Italia che il ministro Gelmini ha deciso di mettere ai margini della società, convinta che il miglior modo per prepararsi al futuro sia quello di tagliare sulla scuola pubblica, sull’educazione e sulla preparazione delle nuove generazioni.Quando si decide di mettere in gioco la propria vita per protestare, quando si arriva a considerare la possibilità di utilizzare il proprio corpo per avere voce, si tratta sempre di scelte drammatiche, esasperate, condizionate dall’immobilismo e dalla cecità delle istituzioni.












